POESIE DI ANTONELLA DI SIENA, SFUMATURE D’ESTATE
Katauta (5-7-7)
Sento il sale
e mi assale di te
venata nostalgia
Bruma su di me
l’estate che va via
cupa malinconia
Antonella Di Siena
Balaustra sul mare
Dopo la pioggia nell’aria fresca
è tutto un risveglio di voci.
L’estate è ancora calda e
non ci rimane
che un poco di deserto.
Ad ogni traversata siamo sempre più
stanchi,
teniamo stretta una perla di grotta.
Antonella Di Siena
Malinconia di fine estate
Pioviggina.
Attendo il turbinio di colori
e lo strepitio delle foglie
che si congedano,
dagli alberi.
E’ tempo di tornare,
lasciare
che l’oblio del momento entri
nella brevità dell’istante,
nell’alba scura che mi accoglie.
L’ultima stagione si esilia
dai giganti e dai fantasmi.
Come sono vecchi i miei passi.
E ciondolano le ossa,
ti riconoscerò ancora?
Cadendo negli inganni
della mente,
il crepuscolo mi attende.
Antonella Di Siena
LA MIA CITTA’
Sonnecchiante dolente
come la cartolina
di un tempo lontano
si espande l’atmosfera
bianca e nera.
Antistante l’abside
sfilano a vista colombi mesti
s’arruffano confini
in brumoso lezzo
e uggiosa tristezza.
Il segnale del tram
unico rumore urbano
sembra prendere commiato
dai lampioni tremolanti
che sfumano nella sera.
Che baratro nell’animo.
Vorrei non cedere al pianto
ma è pesante
anche il mio scheletro.
Antonella Di Siena
Era l’afflato di uno sguardo
Rimane di quel tempo
appena percettibile
e palpabile,
sui polpastrelli
granelli
d’intangibile vento.
Mi sorprende l’incanto della fisicità
l’addentare la carne del tempo,
un brivido che misura lo spazio
e ci consegna nudo e verticale
un movimento dei sensi.
Antonella Di Siena
Giano bifronte
Siamo figli di questa becera società
E ognuno ognuna ha una fetta
Di responsabilità.
Vano erigere a mostri.
Non è dimostrato che non possiamo
essere mostri anche noi.
L’essere umano non vuole capire,
è più facile uccidere,
lasciare insulsi commenti
privi di una qualsiasi ragione culturale,
tronfi di egotismo.
L’uomo che uccide una donna è figlio del solipsismo di massa,
Dell’inganno commissivo,
Della Menzogna veritiera,
Della miseria.
Era pensare laterale,
Negli enigmi dei giorni confusi
Era sognarti in verticale,
Nelle notti radiose di quel tuo sorriso
così delicato, senza preavviso.
Il trascorso incompreso
Qualche volta irriso
Sopra un angolo di carta storta.
L’amore dal vestito stregato
L’amore che con ogni forza ho sgretolato,
Spargendo le ceneri in ogni dove più lontano,
Intatto rimane.
In ogni
piccolo
brandello
del sè.
Antonella Di Siena
Giorni di buio
Sentire àtono ogni movimento
dissociato per distanza,
sentire il paradosso ai margini
degli inceneritori,
sentire surreale
l’esercito di salme
e i volti deformati
sotto gli scafandri.
Particella invisibile,
piega giganti colossali
il virus.
Forse è questo il kairos,
l’ora giusta
per scrollarsi
la creta del cuore
che più non ha
proporzione d’uomo.
Spira forte il vento sulla cengia
di neve ancora fresca,
la natura ha ripreso il suo posto.
E non è parodia né nostalgia:
come abbiamo potuto stare
in qualcos’altro da ciò che siamo?
Si gonfia un merlo tra i rami di un olmo,
tra le ceste di fragole
un insetto mi accarezza,
ed è Bellezza.
Antonella Di Siena
Le parole
Le parole ci sono
anche se non hanno suono,
quando temono il vuoto
di rami caduti.
Le parole hanno solchi, tracimano gli argini,
le parole ci parlano.
Anche senza voce,
sono gocce sulle guance
di soffice vento
nel fitto bosco
all’apice del tempo.
Antonella Di Siena
Tautogramma con la C in rima incrociata
Cristallini Confini concentrici
Contemplavo
Cieli Cromatici
Caduti come Cuscino concavo.
Contraccolpo contro cuore
Cicaleggiano ciottoli
Cormorani canori
Concatenati con chiavistello.
Antonella Di Siena

kultapogeum 2021 Toate drepturile rezervate