***Editie online: Anul nr. III

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octombrie 24, 2026

Manifest Cultural

POESIE DI ANTONELLA DI SIENA, SFUMATURE D’ESTATE


Katauta (5-7-7)

Sento il sale

e mi assale di te

venata nostalgia

Bruma su di me

l’estate che va via

cupa malinconia

Antonella Di Siena

        Balaustra sul mare

Dopo la pioggia nell’aria fresca

è tutto un risveglio di voci.

L’estate è ancora calda e

non ci rimane

che un poco di deserto.

Ad ogni traversata siamo sempre più

stanchi,

teniamo stretta una perla di grotta.

Antonella Di Siena

        Malinconia di fine estate

Pioviggina.

Attendo il turbinio di colori

e lo strepitio delle foglie

che si congedano,

dagli alberi.

E’ tempo di tornare,

lasciare

che l’oblio del momento entri

nella brevità dell’istante,

nell’alba scura che mi accoglie.

L’ultima stagione si esilia

dai giganti e dai fantasmi.

Come sono vecchi i miei passi.

E ciondolano le ossa,

ti riconoscerò ancora?

Cadendo negli inganni

della mente,

il crepuscolo mi attende.

Antonella Di Siena

LA MIA CITTA’

Sonnecchiante dolente

come la cartolina

di un tempo lontano

si espande l’atmosfera

bianca e nera.

Antistante l’abside

sfilano a vista colombi mesti

s’arruffano confini

in brumoso lezzo

e uggiosa tristezza.

Il segnale del tram

unico rumore urbano

sembra prendere commiato

dai lampioni tremolanti

che sfumano nella sera.

Che baratro nell’animo.

Vorrei non cedere al pianto

ma è pesante

anche il mio scheletro.

Antonella Di Siena

Era l’afflato di uno sguardo

Rimane di quel tempo

appena percettibile  

e palpabile,

sui polpastrelli

granelli

d’intangibile vento.

Mi sorprende l’incanto della fisicità

l’addentare la carne del tempo,

un brivido che misura lo spazio

e ci consegna nudo e verticale

un movimento dei sensi.

Antonella Di Siena

Giano bifronte

Siamo figli di questa becera società

E ognuno ognuna ha una fetta

Di responsabilità.

Vano erigere a mostri.

Non è dimostrato che non possiamo

essere mostri anche noi.

L’essere umano non vuole capire,

è più facile uccidere,

lasciare insulsi commenti

privi di una qualsiasi ragione culturale,

tronfi di egotismo.

L’uomo che uccide una donna è figlio del solipsismo di massa,

Dell’inganno commissivo,

Della Menzogna veritiera,

Della miseria.

Era pensare laterale,

Negli enigmi dei giorni confusi

Era sognarti in verticale,

Nelle notti radiose di quel tuo sorriso

così delicato, senza preavviso.

Il trascorso incompreso

Qualche volta irriso

Sopra un angolo di carta storta.

L’amore dal vestito stregato

L’amore che con ogni forza ho sgretolato,

Spargendo le ceneri in ogni dove più lontano,

Intatto rimane.

In ogni

piccolo

brandello

del sè.

Antonella Di Siena

Giorni di buio

Sentire àtono ogni movimento

dissociato per distanza,

sentire il paradosso ai margini

degli inceneritori,

sentire surreale

l’esercito di salme

e i volti deformati

sotto gli scafandri.

Particella invisibile,

piega giganti colossali

il virus.

Forse è questo il kairos,

l’ora giusta

per scrollarsi

la creta del cuore

che più non ha

proporzione d’uomo.

Spira forte il vento sulla cengia

di neve ancora fresca,

la natura ha ripreso il suo posto.

E non è parodia né nostalgia:

come abbiamo potuto stare

in qualcos’altro da ciò che siamo?

Si gonfia un merlo tra i rami di un olmo,

tra le ceste di fragole

un insetto mi accarezza,

ed è Bellezza.

Antonella Di Siena

Le parole

Le parole ci sono

anche se non hanno suono,

quando temono il vuoto

di rami caduti.

Le parole hanno solchi, tracimano gli argini,

le parole ci parlano.

Anche senza voce,

sono gocce sulle guance

di soffice vento

nel fitto bosco

all’apice del tempo.

Antonella Di Siena

Tautogramma con la C in rima incrociata

Cristallini Confini concentrici

Contemplavo

Cieli Cromatici

Caduti come Cuscino concavo.

Contraccolpo contro cuore

Cicaleggiano ciottoli

Cormorani canori

Concatenati con chiavistello.

Antonella Di Siena


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