POESIE DI ENZA SANNA
APPROCCIO AL MISTERO
Tu, somma di ogni amore
ineffabile goccia di speranza
sempre Ti neghi al mio indagare
ma così prepotente di presenza
che non si può ignorare
senza provarne forte la mancanza
e un desiderio inappagato, immenso.
Il mio sentire?
La pena di una gioia senza senso.
NON AFFRETTARE IL VIAGGIO
Abbiamo tutti un’isola nel cuore
che conforta, meta vagheggiata
per un viaggio interiore;
così i versi del poeta incisi sulla roccia.
Il viaggio è conoscenza è vita è maturazione
com’è d’Ulisse, spronato dal suo dio,
non l’approdo non sempre di facile attuazione
che nulla aggiunge al tuo destino, al mio.
Non affrettare il viaggio
tu che soffri, ignaro d’ogni sosta, d’ogni tregua
i ritmi del presente, senza farne ammenda
ma, nella corsa del tempo, fa’ che a lungo prosegua
nella tua vicenda.
RIVELAZIONE
Gioia, emozione del cuore
nel magico giardino accanto
la nuvola di trine rosa
del pesco nuovamente in fiore,
il respiro del vento di primo mattino
su uomini e cose
la luminosa leggerezza del mandorlo in festa
nella luce del marzo di promesse,
sboccio di primavera nella sua dolcezza.
Un angolo di cielo copre l’orlo dorato di una nube.
Son ultimi intrecci di nebbia le ombre sulle alture.
Sul mare un’ala graffia l’onda e subito risale
nel grido silenzioso delle foglie
d’una natura che non fa rumore.
Segna il tempo lo gnomone sull’ultimo raggio di sole
e, nel giro del vento, la prima stella della sera.
La luce della luna dalla stanza la trasforma in mondo
quasi che nulla si possa ignorare.
E corre la mente a valicar montagne
volar su fiumi e mari nell’apparente stasi,
la pelle illividita di luna
sotto gli albicocchi in fiore
tra luci infinite e profondissimi scuri.
Inghiotte le ultime stelle la luce dell’alba
a impallidire i sogni
e la gioia, solo possesso dei giorni futuri.
RICORDO D’AMORE
Forse tu non ricordi
quelle sere d’una lunga estate
il mormorio dell’acqua nel canale
le mattinate al sole del Trentino
il profumo del tiglio sul piazzale.
Ci guardavamo senza dir parole
tu mi cercavi lo sguardo per sapere
ciò che io non ho detto
perché tu sapevi e non sempre servon le parole.
Eppure son stata più tua che se m’avessi avuta,
così vicini di carne e di respiro in quello spazio breve.
Sono uscita da sola quella sera
da quella stanza e dalla nostra vita
a piedi nudi quelle scale
senza voltarmi senza dir parola
quasi fantasma, per non farti male.
QUANDO LA PAROLA E’ IMMAGINE
Fascinazione profonda per la bellezza
la forza di trasmettere a chi legge
la struggente densità dei pensieri
degli affetti delle memorie
dei sogni che abitano il cuore.
UNA NUVOLA D’ORO
Si rinnova intorno primavera
nel risveglio della prodiga natura;
a noi non è dato
se non godere con gli occhi e col cuore
dei suoi girotondi.
Questo mi suggerisce ogni anno
una mimosa fiorita
che nel giardino di casa
dona la sua nuvola d’oro.
Enza Sanna
Breve biografia
Poetessa, scrittrice, saggista, critico letterario. Enza Sanna è nata a Genova, dove vive, opera e ha svolto una lunga carriera di Docente di Lettere nella Scuola secondaria di secondo grado in Italia.
Pluriaccademica, ha vinto moltissimi Primi Premi Nazionali e Internazionali. Tra le nuove raccolte poetiche menzioniamo le più recenti:
Quando gemmano i pruni (2003); Amore di mamma (2004); Per vene d’acqua e di terra (2006); Gocce d’arcobaleno (2008); Viaggio nella parola (2009); Per segreti varchi (2010); Kaleidos (2012); Frammenti lirici (2014); Percorsi d’utopia (2017); Oltre la parola (2020); Nei giorni (2022); Epifanie (2025).

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